la vita a 30 anni
domenica 5 luglio, ore 7.30 del mattino…
…mi sveglio, occhi pallati, eppure non sono andato a dormire presto sabato sera, ho in me una strana sensazione, una sensazione mista tra il dolce e l’amaro.
Mi sono reso conto che sono arrivati loro, i 30anni, con il loro carico pesante di aspettative, attese e doveri. Ho cominciato a vagare con la mente a pensare liberamente senza un filo logico, l’unico tema era “la mia vita”; ho visto venirmi incontro i momenti più belli dell’adolescenza, della preadolescenza, dell’infanzia e un groppo mi è salito nella gola.
Ho visto la mia nonna, che non c’è più, portarmi dalla Tata, ho visto il mio papà caricarmi sulla vespa azzurra e portarmi allo stadio a vedere l’Atalanta (si compravano ancora i biglietti ai botteghini, non c’erano i tornelli e potevo mettermi la maglia della mia squadra preferita anche se non era l’Atalanta senza paura), ho visto la mia mamma insegnarmi a colorare con i pennarelli… poi sono arrivati tutti gli amici, festosi, chiassosi e incasinati.
Gli amici delle mattate in scooter (tutti a Lazise, al camping “la Quercia”), del Lu.La.Op, gli amici della discoteca almeno 2 sere a settimana (siamo sempre solo Dylan! il Number One, le risse allo Stop Line) gli amici della mega rissa alle Badoer (ma cos’abbiamo combinato quella seraaaa?!?!?!?!?) Gli amici della stagione alle Vele, quelli del sabato sera ai Sette Nani, ma prima ancora al Moes (tanto prima direi).
Ho rivisto gli amici dell’università, dai compagni di corso (con le discussioni filosofiche sulle ideologie politiche che ci avrebbero portato a dominare il panorama politico mondiale per il bene dell’umanità), ai compagni di vita (Math,Vale,Ale,Sara,Laura) con le chiacchierate sul futuro ruolo di ognuno e le prime delusioni, il concorso per diplomazia non passato per i soliti problemi di paraculismo all’italiana, le delusioni amorose.
Sono arrivati i momenti belli dell’essere vent’enne e del non avere limiti (andare dove vuoi, con chi vuoi, quando vuoi, per quanto vuoi…), è arrivata la laurea, giornata di festa magnifica, di soddisfazioni e di emozioni forti!
Da lì è stato un po’ come scivolare velocemente verso oggi, il lavoro sempre più impegnativo ma anche sempre più stimolante, le scelte della vita sempre più difficili ma sempre più sfidanti, i momenti bui dai quali sembra che tu non ti possa rialzare mai che poi si evolvono nei trampolini di lancio verso il futuro…
E’ arrivata Anna, i giri in moto occhi negli occhi, le radioline PVR per dirsi parole dolci all’una di notte dopo 500km in sella… è arrivato il lago di Garda e le lacrime di felicità dopo la frase più pesante della vita di un uomo…
…sono arrivati loro i 30anni…
…ma tanto c’è ancora da scrivere che non è stato scritto!

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